LA FENOMENOLOGIA

Di Enrico Ruggini

Articolo apparso sul N.293 del "Giornale dei Misteri" Marzo 96

 

Copiosa e di alto livello la fenomenologia verificatasi durante i quasi trentotto anni della medianità di Roberto Setti; infatti, se pure non volessimo leggere quale "fenomeno", gia in se strabiliante, la trance a incorporazione nella quale si assentava Roberto Setti per far posto all,insondabile susseguirsi di più voci e personalità; e se pure sorvolassimo sulla scrittura automatica con la quale il medium ritrascriveva con esattezza e straordinaria velocità i messaggi e le lezioni delle sedute avvenute anche molti giorni prima, come una sorta di prodigiosa registrazione scritta; ebbene, se tutto questo volessimo considerare "normale" per un medium ritenuto tra i più grandi di tutta la storia della medianità, rimarrebbe comunque una incredibile ricchezza di fenomeni cosiddetti paranormali.
E proprio tale ricchezza fa di Roberto Setti medium, e in senso ampio della complessiva esperienza del Cerchio Firenze 77, un caso più unico che raro.
E' opinione comune, infatti, che la grande medianità sia o soltanto fisica, e quindi in funzione unicamente di una notevole produzione di fenomeni fisici, o soltanto intellettiva, con l'espressione di alti messaggi, in genere a scopo d'insegnamento, e comunque a carattere esoterico-spirituale.

Nel caso di Roberto Setti ci troviamo dinanzi alla più potente espressione medianica di ambedue gli aspetti, quello fenomenico e quello dottrinale-iniziatico, che assume negli anni il carattere di una vera e propria rivelazione sapienziale. Ora, prima di addentrarci nell'affascinante mondo dei fenomeni prodotti in seno al Cerchio Firenze 77, ci preme sottolineare quanto altrove e più volte già detto e cioè che se pure l'imponenza dei fenomeni sembri gareggiare con l'eccezionale importanza del messaggio pervenuto, la funzione di quelli (per voce stessa delle Guide immateriali) era secondaria: da una parte, infatti, servirono inizialmente ad attrarre e convergere l'attenzione di una piccola cerchia di persone del tutto impreparate ed anche esenti da particolari interessi per il mondo spiritico e paranormale, su quello che andava gradualmente manifestandosi come un evento medianico di grande rilievo e dall'altra dovevano, nel tempo, fornire elementi di prova sull'esistenza di altre dimensioni di vita così da offrire agli inconsapevoli adepti un'ulteriore occasione di riflessione sul messaggio complessivo, unico vero scopo di tutto il fenomeno.
Fungevano quindi, da cornice al quadro che è andato componendosi e precisandosi negli anni, e che si consegna oggi a noi come un chiaro e completo insegnamento cosmogonico e spirituale.